I Santi di tutte le case - Visita guidata

Museo di Arti e Mestieri , Associazione Territorio e Civiltà dei Mestieri

Domenica 26 Novembre, 2017 - Visita guidata


Devozione popolare - CoverSabato 26 Novembre, ore 16.30 Visita guidata alla mostra

“I santi di tutte le case”

in compagnia della curatrice Maria Cecchetti

In esposizione una suggestiva raccolta di circa 100 oleografie provenienti da Monghidoro e dintorni.

La mostra sarà visitabile fino a Domenica 10 Dicembre 2017, Sabato e Domenica ore 15.00-18.00.

 

L'evento si inserisce nell'ambito delle iniziative museali dedicate alla devozione popolare.
Sabato 11 Novembre, infatti, presso il Museo di Arti e Mestieri è stata inaugurata la nuova sezione "Devozione popolare", che integra il percorso museale. I visitatori potranno visitare questa nuova sezione al primo piano del Museo in prossimità della ricostruzione dell'antica stall.

 

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Per la realizzazione della mostra I Santi di tutte le case” hanno collaborato:
Maria Cecchetti, Fabrizio Monari, Daniela Nanetti, Antonio Santi, Arnaldo Vitelli
.

Perché la mostra
Questa piccola mostra ha come principale ragione quella di richiamare in luce immagini del nostro passato, non sempre dimenticate nei solai o conservate solo per abitudine, ma anche tenute di gran conto perché legate al ricordo di qualche famigliare.


Che cosa è l’oleografia
Oleografia è il nome dato a stampe cromo-litografiche che imitano la pittura ad olio. L’effetto di pittura ad olio è ottenuto con:
- stampa su carta telata (goffrata a trama di tela)
- colori brillanti
- finitura con una vernicetta simile a quella usata per la pittura ad olio
- stile rifinito nelle velature e sfumature (come solo ai tempi era possibile ottenere con la vera tecnica pittorica ad olio).

La oleografia nasce nel 1838 e nell’arco di un secolo si diffonde a dimensione globale. Attorno al 1940 viene sostituita da altre tecniche di produzione, meno laboriose in quanto supportate da procedimenti fotografici e meccanici.

Ad ognuno il suo Santo
Il soggetto più frequente e con il maggior numero di varianti è quello della Sacra Famiglia. Nel formato verticale detto delle “Due Trinità” veniva posto nell’atrio di casa o nella saletta di ricevimento, a proteggere tutta la casa e i suoi abitanti. La Sacra famiglia nel formato orizzontale grande, detto “panoramico”, era invece pensata come l’immagine più appropriata da porre a capoletto nella camera dei giovani sposi.
Sul letto dei più piccini era adatto un bel Bambin Gesù, o un roseo San Giovanni Battista fanciullo, o un delicato Angelo Custode.
Per le camere delle persone “in età” erano molto appropriate le immagini di San Giuseppe e di Sant’Anna, quest’ultima in particolare, nell’atto di leggere i sacri libri a Maria Bambina, sembrava fornire un modello per le nonne, a cui sempre in famiglia era affidato il compito di educatrici.
Le variazioni delle immagini della Vergine sembrano accompagnare passo passo la vita di donne sole: dalle giovani Madonne fra rami di pesco per le fanciulle, alle Addolorate trafitte da spade per le vedove.
Per gli uomini soli, giovani e vecchi, troviamo rispettivamente immagini di Cristo con gli apostoli fra campi di grano, o di Cristo solo nell’orto degli ulivi.
A chi intende intraprendere la carriera militare ben si addice un San Michele Arcangelo, con corazza, bilancia e spada che gioca di equilibrio su un diavolaccio.
Nelle stalle veniva posta la tradizionale immagine di Sant’Antonio Abate.
Le officine dei maniscalchi trovavano protezione da Sant’Eligio.
San’Antonio di Padova, Santa Teresa, Santa Rita, …, seguivano predilezioni onomastiche e semplicemente devozionali secondo le tradizioni di casa.


Per informazioni:

tel: 051 776927 - 051 6529105 (Comune di Pianoro)

Volantino

PDFVolantino "La devozione popolare " (568 Kb - PDF)

PDFVolantino "Visita guidata I Santi di tutte le case" (487 Kb - PDF)


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